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Microonde e cancro

Come si “sforna” una bufala (o “fake news”)

La voce secondo cui cuocere i cibi al microonde provocherebbe il cancro nasce quasi 30 anni fa. Una vecchia “fake news”, che gli studi non hanno mai confermato!! Questo lo spiegano anche gli Oncologi dell’Aiom (Associazione Italiana di Oncologia Medica).

Celebri chef ne hanno criticato “l’innaturale” sistema di cottura (dal centro alla superficie degli alimenti, cioè esattamente il contrario di quanto avviene nei forni normali) mentre le casalinghe ne hanno tessuto le lodi per la praticità (una svolta per scongelare velocemente piatti già pronti). A partire dagli anni ’80, cioè da quando il forno a microonde è entrato massicciamente sul mercato europeo e italiano, si è detto tutto ed il suo contrario.

Ovviamente, non è mancata la notizia secondo la quale questo elettrodomestico danneggerebbe la salute, favorendo l’insorgenza di tumori. In realtà, come ricordano gli Oncologi: “non vi sono elementi scientifici validi per sostenere che la cottura a microonde causi il cancro“. Detto ciò, ci si chiede come sia nata la diceria sulla cancerogenicità associata all’uso del microonde…

INTERCETTARE GLI AEREI TEDESCHI CON LE MICROONDE 

Il precursore del forno a microonde è un radar messo a punto dagli angloamericani in piena Seconda Guerra Mondiale per intercettare gli aerei nemici della Luftwaffe, l’aviazione militare tedesca. Era uno strumento bellico rivoluzionario che utilizzava microonde (onde elettromagnetiche di lunghezza tra 10 centimetri e 1 millimetro) generate da un magnetron, un dispositivo realizzato all’Università inglese di Birmingham nel 1940. L’incarico di produrre il nuovo radar venne affidato a Percy Spencer, un ingegnere statunitense.

Come si passò dalla guerra alla cucina??
Grazie a una barretta di cioccolato! 🙂
L’ingegner Spencer ebbe l’idea di una possibile applicazione civile del magnetron quando un giorno, lavorando al radar, la barretta di cioccolato che aveva in tasca si sciolse. Spencer intuì quindi che le microonde (oltre ad intercettare gli aerei tedeschi) avrebbero potuto essere usate molto più “pacificamente” per scaldare gli alimenti.

La fisica che viene utilizzata dai microonde è completamente diversa da quella dei forni tradizionali. Infatti, questi ultimi emettono calore, mentre quelli a microonde sprigionano onde elettromagnetiche. Le microonde agitano le molecole contenute nei cibi (soprattutto quelle dell’acqua, ma non solo; anche dei grassi o dei carboidrati. In questo modo viene trasferita energia all’alimento stesso.

La scoperta di questo nuovo processo di cottura fu immediatamente brevettata. Già nel 1947, negli Stati Uniti, venne infatti realizzato il primo forno: il RadarRange. Aveva un limite: essendo alto un metro e 80 per oltre 300 chili di peso, non era particolarmente adatto all’uso domestico!

Dalla metà degli anni 50, però, negli USA entrarono in commercio forni a microonde delle dimensioni attuali. Sono quindi 60 anni che milioni di persone nel mondo cuociono, scongelano o scaldano pietanze utilizzando microonde con magnetron di 2,45 gigahertz.

ALLE ORIGINI DELLA PRESUNTA PERICOLOSITÀ 

Come è nata dunque la fake news sulla sua cancerogenicità? La questione si pose nel 1989 a partire dagli esperimenti di Hans Urich Hertel, un nutrizionista svizzero in pensione. Gli Oncologi Aiom li definiscono senza mezzi termini come “privi di alcuna scientificità”.

Secondo Hertel i cibi cucinati o scongelati in questi forni provocavano cambiamenti nel sangue e potevano trasferire radiazioni all’interno dell’organismo, determinando a lungo termine lo sviluppo di neoplasie.

Hertel subì due processi: il primo sul merito scientifico dei dati da lui prodotti, il secondo sulla legittimità di diffondere ulteriormente le sue teorie.
Perse il primo processo. Nelle motivazioni della sentenza fu ben specificato che “non fosse assolutamente giustificabile, suIla base delle evidenze scientifiche a disposizione, affermare che vi fosse una chiara relazione tra cibo preparato con un forno a microonde, cancro e altri pericoli per la salute“.
Il secondo processo venne invece da lui vinto perché “il divieto delle sue tesi avrebbe leso la sua libertà d’espressione“. 

LA SICUREZZA DEI FORNI IN COMMERCIO 

Un rischio potrebbe esistere per le microonde che fuoriuscissero accidentalmente dal forno, esponendo pertanto le persone ad alte dosi di radiazioni, ma non allarmiamoci: proprio per questo i forni sono dotati di sistemi di sicurezza.

In questi anni sono stati condotti e pubblicati molti studi. Già nel 2001, la Food and Drug Administration aveva misurato le emissioni degli apparecchi in commercio. Venne rilevato che i livelli di radiazioni emesse possono diminuire fino a cento volte. Come? Semplicemente mettendoci da 5 a 50 centimetri di distanza. In questo modo, non risultano quindi essere pericolose per la nostra salute.

Non solo! Come concludono gli oncologi “non ci sono elementi scientifici validi per sostenere che la cottura di cibi tramite forno a microonde sia causa di cancro: dal punto di vista nutrizionale in molti casi è meglio cuocere gli alimenti con esso rispetto ai classici metodi di cottura“, poichè sembra anzi mantenere meglio le sostanze nutritive.

Fonte: Pubblicazione LILT “Prevenire Insieme”


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