Informazione!, prevenzione

Inquinamento e tumori

Il ruolo dei cittadini è fondamentale per guidare le politiche degli Stati e per i gesti quotidiani. 

Per il futuro del pianeta sono indispensabili maggiori responsabilità e sensibilità. 

I dati apparsi ultimamente sui giornali sono impressionanti visti nel loro insieme: tumori (molti dei quali pediatrici), aumento di malattie cardiovascolari e respiratorie, effetti tossici su tutto l’organismo umano.
L’azione dell’inquinamento è invadente, pervasiva e terribile.

E noi, che ne siamo i veri responsabili, ci dimentichiamo troppo spesso di quanto la salvaguardia dell’ambiente sia importante. È questo il prezzo del progresso? 

Janez Potocnik, già commissario europeo per l’ambiente, diceva: «Se pensate che l’economia sia più importante dell’ambiente, provate a trattenere il vostro respiro mentre contate i vostri soldi». 

Oggi possiamo pensare a una civiltà moderna e avanzata nella quale aria, acqua e terra siano rispettate.
Le tecnologie e la scienza possono aiutarci a farlo. 

Perfino l’inquinatissima Cina ci sta provando, con importanti risultati. Spesso ci dimentichiamo dell’importanza del ruolo dei cittadini nel guidare le politiche degli Stati e i comportamenti quotidiani. Per il futuro del nostro Pianeta sono indespensabili più responsabilità e sensibilità. 

Una lunga ferita trasversale 

L’Italia si trova in una situazione particolare. Paese dalle straordinarie bellezze paesaggistiche e naturali, che insieme al patrimonio culturale e artistico vengono costantemente sfregiate dalla cementificazione selvaggia degli anni ’60 in avanti è stata un’unica lunga ferita trasversale che si prolunga fino ai nostri giorni. Ci vorranno secoli, se mai si riuscirà, per cicatrizzarla. 

C’è un altro dato però che colpisce: si dice che «il cancro è una malattia ambientale su base genetica», e ancora che ci sono «segnali epigenetici che si trasmettono da genitori a figli». 

Tutto vero, anche se non tutti lo sanno. Solo 10 anni fa anche grandi esperti oncologi erano scettici su questi temi. Questa è la prova che i passi avanti nel riconoscimento delle interazioni fra ambiente e salute sono stati rapidi e straordinari. 

È anche la prova di quanto siano importanti i nostri comportamenti, gli stili di vita, il rispetto verso la natura, valori fondamentali con i quali educare, anche nelle scuole e fin dai più giovani, le nuove generazioni. 

Per questo oggi, ancor più di ieri, dobbiamo tornare a riconoscere il valore di quello che ci circonda. 

Anche l’aria è sporca. In molte aree europee, specialmente nelle città, l’aspettativa di vita è ridotta di un anno per l’inquinamento atmosferico e il 90 per cento di chi vive nei centri urbani è esposto a livelli non sicuri di inquinanti come particolato, ozono e biossido di azoto. 

Senza dimenticare l’aria indoor. Passiamo al chiuso la maggior parte del tempo e qui l’aria è dieci volte più inquinata, sia dalle particelle di smog che arrivano da fuori, sia da sorgenti indoor come i prodotti di pulizia, la polvere, il fumo di sigaretta. Come difendersi? 

«Si stima che ogni anno nel mondo siano circa 13 milioni i decessi attribuibili ad ambienti insalubri e 1,5 milioni a inquinamento, inteso come insieme delle alterazioni provocate dall’immissione in atmosfera, acqua e suolo di sostanze contaminanti nocive di per sé o perché in quantità tale da rendere impossibile l’auto-depurazione da parte dell’ecosistema” spiega Francesco Schittulli, presidente nazionale della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT). 

Sono inquinanti i residui e i sottoprodotti delle attività industriali e agricole, ma anche i rifiuti biologici che produciamo e che interferiscono con le catene alimentari: il complesso di queste sostanze incide sull’ambiente, ma provoca anche alterazioni e mutazioni dei geni fino all’eventuale sviluppo di un tumore. 
Il cancro infatti è una malattia ambientale su base genetica. 

di S. Harari – E. Meli

Fonte: Pubblicazione LILT “Prevenire Insieme”


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