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Inquinamento dentro casa

Se crediamo alle statistiche ed agli studi, uno dei luoghi che dovremmo evitare in quanto molto inquinato è la nostra casa.
É in casa infatti che siamo esposti al 95% degli inquinanti che ci finiscono nei polmoni.

Lo smog per strada fa paura a due persone su tre, specialmente nelle grandi città, mentre a funghi, muffe ed odori non si da peso; fumo di sigaretta e polveri sottili sono considerati un problema solo quando si sta fuori: al chiuso ci si sente al sicuro. Ma non è così.

In realtà in case, uffici e scuole si concentrano molti inquinanti e poiché sono questi i luoghi in cui passiamo la maggior parte del nostro tempo – fra quattro mura – dovremmo tenerne maggiormente conto.

Nei locali chiusi ci può essere di tutto: particelle da fumo di sigaretta, idrocarburi dalla combustione di legna e gas, polveri e particolato, composti organici volatili che si liberano da mobili, vernici, prodotti per la casa, possono penetrare fino agli alveoli polmonari,  batteri, virus, pollini, acari, allergeni, muffe.

Le particelle più fini, con diametro inferiore a 2,5 micron (il cosiddetto PM2,5) sono le più pericolose perché, alcune sostanze che si possono trovare nell’aria indoor sono cancerogene, come la formaldeide o il benzo-a-pirene.

E sta emergendo preoccupazione per gli “ftalati” (usati dall’industria della plastica per migliorarne la flessibilità), si liberano nell’aria anche per l’usura di arredi e di oggetti di plastica. Si tratta di particelle molto piccole che possono oltrepassare la barriera ematoencefalica e provocare conseguenze gravi al sistema nervoso centrale.

Gli effetti negativi possibili nel respirare questa massa di inquinanti sono allergie ed asma. Ha effetti nocivi sul sistema respiratorio, immunitario, cardiovascolare, nervoso, oltre che su cute e mucose.

Dove soggiornano e vivono i bambini è bene aprire le finestre ogni 5/6 ore affinché ci sia un completo ricambio dell’aria tenendo la temperatura tra i 18/20 gradi e l’umidità tra il 45 ed il 55%. Ciò vale anche per le aule scolastiche.
Certa sonnolenza é dovuta dall’eccesso di anidride a carbonica in aula.

Il costo sanitario dell’inquinamento indoor è elevato.
I costi diretti per allergie ed asma indotti da inquinanti presenti al chiuso, supera gli 80 milioni di euro all’anno.

Per mitigare il fenomeno si sta studiando anche l’effetto depurativo di alcune piante e dispositivi per depurare l’aria.
Avere certi tipi di piante in casa può essere molto utile.

Fonte: Pubblicazione LILT “Prevenire Insieme”


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