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Indirizzo Biomedico al Liceo CARDUCCI di Bolzano

Vi proponiamo oggi l’intervista alla Dirigente del Liceo Classico e Linguistico “G. Carducci” di Bolzano, Prof.ssa Cristina Crepaldi, in relazione alla recende introduzione di una curvatura “biomedica” all’interno dei piani di studio dell’istituto da lei diretto.

Gentile Dirigente, dall‘anno scolastico 2020-21 è stata introdotta nel liceo da Lei diretto, Liceo “Giosuè Carducci” di Bolzano, una “curvatura” biomedica. Potrebbe spiegare cosa si intende per “curvatura” e poi, perché la scelta, per un liceo di tradizione umanistica, di un ampliamento dell’offerta formativo verso un ambito scientifico?

Prof.ssa Cristina Crepaldi

Si tratta di un percorso sperimentale ministeriale, attivo già dal 2017, di incentivazione delle conoscenze di Biologia in riferimento alla Medicina. L’adesione al progetto nasce anzitutto dalla constatazione che molti nostri studenti si iscrivono a Medicina o ad altre facoltà sanitarie, dimostrando un interesse specifico. I docenti di lingue classiche avevano già risposto a questa esigenza strutturando percorsi storico-letterari-scientifici ed è stato naturale proporre la nostra candidatura. Sapere scientifico e sapere umanistico sono per il “Carducci” complementari, il pensiero abbraccia la totalità dell’esperienza umana. La preparazione che offre il liceo è ad ampio raggio e si ispira al concetto di humanitas, a un’idea di cultura non fine a sé stessa, ma rivolta ai nostri simili, per la crescita culturale ed etica e il progresso dell’umanità.

Che sfide ha posto a Lei e al Suo collegio docenti la decisione di aggiungere questa nuova opzione all‘offerta scolastica tradizionale del Liceo “Carducci” (Classico e Linguistico) e che passi sono stati necessari per poterla attuare?

La sfida principale, ma anche la parte più stimolante, è la necessità per i docenti di affrontare in modo diverso la propria disciplina, approfondendo specifici campi (soprattutto la Biologia) e mettendosi in dialogo con esperti di altri settori. Abbiamo potuto contare sull’immediato interesse dell’Ordine provinciale dei Medici e sul favore dell’Intendenza Scolastica. L’Ordine dei Medici, che ringrazio per la fiducia e il generoso supporto che ci offre, collabora attivamente al progetto. La procedura di attivazione è passata dalla strutturazione di un progetto, basato su esperienze formative pregresse di eccellenza. Una volta approvato dagli organi scolastici, ricevuta l’adesione dell’Ordine dei Medici, la candidatura è stata inviata al MIUR per la valutazione. A fine luglio 2020 è stato pubblicato il decreto con il quale 23 scuole sono state autorizzate all’attivazione e il “Carducci” era tra queste. Questo ci ha riempito di gioia e di nuovi impegni.

Ci può spiegare in concreto come è articolata la curvatura biomedica, che discipline la caratterizzano e che tipo di opportunità di prosecuzione degli studi si prospettano alle studentesse e agli studenti di questo corso?

Si tratta di un percorso riservato al triennio, per un totale di 150 ore di attività fra lezioni, laboratori, stages. Ogni anno vengono affrontate quattro unità tematiche. I docenti di Biologia si alternano con i medici esperti: ad esempio, una lezione sulle cellule epiteliali viene seguita da una lezione sulle dermatiti. In questo modo gli studenti hanno una visione più ampia della realtà medico-scientifica. A ciò si aggiungono stages e visite presso strutture ospedaliere, ambulatori e laboratori. Al biennio è stata anche attivata una offerta aggiuntiva, un’ora di compresenza del docente di Scienze durante le ore di Inglese, Latino, Greco (alternativamente), per approfondire il linguaggio scientifico, l’etimologia dei termini specialistici e approfondire gli autori che nell’antichità si sono occupati di biologia e medicina. La curvatura biomedica prepara ottimamente al superamento del test d’ingresso a Medicina e al prosieguo degli studi. Il Ministero sta concretamente valutando di riservare una quota dei posti di Medicina a chi proviene da questo indirizzo, senza più test d’ingresso. Si tratta comunque di un percorso aperto a tutti coloro che desiderano ampliare le proprie conoscenze scientifiche. Il Tedesco apre inoltre una porta in più per la prosecuzione degli studi o della carriera lavorativa in Provincia o in paesi limitrofi.

In questo difficile periodo, l‘interesse, almeno a livello mediatico, per l‘ambito e i concetti scientifici pare essersi notevolmente accresciuto. Crede che la strada intrapresa dal Suo istituto sia in qualche modo da collegare anche con il particolare momento che stiamo vivendo?

Il “Carducci” ha cominciato la riflessione sul percorso biomedico già nella primavera 2019, momento in cui la necessità di personale medico era comunque già evidente. Il liceo classico, diversamente dall’immagine un po’ ingessata che a volte se ne ha, è un luogo educativo aperto all’attualità, e risponde, come ogni scuola deve fare, alle richieste e necessità del territorio.

In questo particolare momento, l’attenzione dell’opinione pubblica si è concentrata ancor più sulle professioni medico-sanitarie. Come è stata accolta la novità da studenti e famiglie?

Hanno aderito con interesse e curiosità, dopo una incertezza iniziale, tipica di tutte le novità. Un dato positivo è il crescente impegno di coloro che partecipano al percorso, testimoniato dal miglioramento dei risultati nei test nazionali di verifica e dal fatto che, a differenza di quando avviene in altre realtà, nessuno lo ha ancora abbandonato. A chi ha scelto questo percorso piace l’aspetto concreto, l’aggancio continuo fra conoscenze teoriche e applicazione pratica. Non tutti hanno intenzione di proseguire con Medicina o con le professioni sanitarie, ma sono interessati a indagare la realtà dell’uomo, fatta di scoperte e ricerche.

Gentile Prof.ssa Crepaldi La ringraziamo davvero per la Sua disponibilità e per il Suo contributo, Le chiediamo anche contempo di fare conoscere alle studentesse e agli studenti della Sua scuola la nostra rivista e la realtà di LILT.

È stato un piacere dialogare con voi e spero di poter approfondire la reciproca conoscenza, anche per il tramite della vostra rivista.


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