Alimentazione, Prevenzione Alimentare

Bere il latte favorisce l’insorgenza del cancro?

dott.ssa Angelica Sagrawa

A questa domanda vi rispondo subito: non è vero. I risultati degli studi che hanno indagato e osservato la relazione tra consumo di latte e cancro non permettono di stabilire tale relazione, anzi, pare che il latte, per il suo contenuto di calcio e vitamina D, abbia, molto probabilmente, un effetto protettivo specificamente per il cancro al colon-retto.
In questo articolo vi presento i risultati degli ultimi studi e le conclusioni dichiarate da parte della World Cancer Research Fund rispetto tra il consumo di latte e latticini e l’insorgenza di diversi tipi di cancro.

Vediamo ora alcune domande.

Cosa dice la scienza?

In un’overview canadese, che ha preso in considerazione studi di tipo metanalisi e revisioni sistematiche, è stata analizzata la relazione tra il consumo del latte e l’incidenza di cancro e/o mortalità dovuta al cancro ed è stato concluso che non ci sono studi di alta qualità, condotti con rigore scientifico, che permettono di fare associazioni valide tra il consumo di latte e latticini ed il rischio di sviluppare il cancro o di morte dovuta al cancro.

Il consumo di latte e latticini favorisce la comparsa del cancro al seno?

No. Il cancro al seno è il tumore più comune nelle donne e la sua relazione con gli alimenti, in particolare i latticini, è stata indagata in diversi studi, ma fino ad ora non ci sono risultati che confermino l’associazione tra il cancro al seno e i latticini. Anzi, in una Revisione Sistematica pubblicata nell’anno 2020, è stato rilevato che un basso consumo di latticini è correlato a un maggior rischio di sviluppare il cancro al seno. Ma è difficile trarre conclusioni certe perché i metodi per raccogliere le informazioni sull’assunzione di prodotti lattiero-caseari, le misure delle porzioni ed i metodi per stimare il rischio erano diversi in ogni studio.
In tanto, la World Cancer Research Fund ha pubblicato sul proprio sito che esiste un’evidenza la quale suggerisce una diminuzione del rischio di cancro al seno correlato al consumo di latticini ed alle diete ricche in calcio.

Qual’è il rapporto tra latticini e cancro alla bocca, faringe, stomaco e colon retto?

I risultati di alcuni studi hanno indicato che il consumo di latte e latticini può essere associato a una diminuzione del rischio di cancro orale o orofaringeo e che il consumo di latte non è stato associato al rischio di cancro gastrico.
La World Cancer Research Fund ha dichiarato che ci sono forti evidenze che sostengono la probabilità di diminuzione del rischio di cancro colon-rettale con un aumento del consumo di latte/latticini, questo è attribuito all’alto contenuto di calcio dei latticini, alla caseina ed al lattosio presenti nel latte che possono aumentare la biodisponibilità del calcio.
Ugualmente, altri nutrienti o costituenti bioattivi nei prodotti lattiero-caseari possono avere funzioni protettive contro il cancro colon-rettale, come la lattoferrina, la vitamina D (dai prodotti lattiero-caseari fortificati) od il butirrato (un acido grasso a catena corta) ed i batteri che producono acido lattico, ma queste associazioni richiedono un’elucidazione migliore.

Quale è il rapporto tra i latticini ed il cancro alla vescica ed alla prostata?

Anche in questo caso la World Cancer Research Fund ha osservato un’associazione inversa tra rischio di cancro alla vescica ed il consumo di latticini, mentre è stata invece osservata una relazione diretta tra le diete ricche di calcio e l’insorgenza del cancro alla prostata.

Quali sono i valori nutrizionali del latte?

Il latte bovino è composto per circa il 90% di acqua, per il 3% da proteine, da lipidi per il 3,6% e per il resto da carboidrati. Le proteine del latte sono di ottima qualità, sono complete dal punto di vista degli aminoacidi (i mattoni con cui sono formate le proteine) e sono importanti per le difese immunitarie, i fattori di crescita, gli enzimi, gli ormoni e per tante altre funzioni dell’organismo.
Il latte contiene anche importanti quantitativi di calcio, magnesio, fosforo, potassio, vitamina D, vitamine del gruppo B, caseina, butirrato, ed altre sostanze nutritive.

Ed ora i consigli della dietista (porzioni e frequenza di consumo)

Quanto latte e latticini consumare?

In accordo con quanto indicato nelle linee guida per una sana alimentazione italiana del Consiglio per la ricerca in agricoltura (CREA), si consiglia di preferire il latte e lo yogurt parzialmente scremati ed i fomaggi freschi poveri di grassi (come ad esempio, ricotta, fiocchi di latte, skyr, mozzarella, stracchino, provola, camembert, feta, cacciotina fresca) in quanto essi hanno un minor contenuto di acidi grassi saturi.

Per quanto riguarda le quantità giornaliere consigliate, per il latte o lo yogurt questa è di 2-3 porzioni quotidiane (una porzione corrisponde a 125g).
In quanto ai formaggi, la frequenza di consumo consigliata è di 2-3 porzioni alla settimana, ed in questo caso la “porzione” per i formaggi a basso contenuto di grassi (<25g grassi/100g di formaggio) è di 100g, mentre per quanto riguarda i formaggi con alto contenuto di grassi (>25g grassi/100g) e stagionati la “porzione” si riduce a 50g.

Concludendo ricordo che per qualsiasi precisazione o consiglio potete sempre scrivere a “La Posta di Angelica” all’indirizzo e-mail angelica.liltbolzano@gmail.com


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