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Tornano a crescere i fumatori

Nonotante gli sforzi della LILT e di altre associazioni e l’impatto delle “campagne” nazionali e mondiali per combattere il fumo, stando ai dati forniti dall’ISS i fumatori aumentano.

Fonte: quotidianosanità.it

E’ scientificamente dimostrato che il “fumo” è una delle principali cause di tumore, ma nonostante ciò i fumatori sono tornati a crescere e oggi sono quasi il 25% della popolazione. Il consumo medio giornaliero è calcolato in 11,5 sigarette pro capite.
Cresce anche il consumo dei nuovi prodotti da fumo, e-cig e tabacco riscaldato: in tutto sono rispettivamente 1,2 e 1,7 milioni a farne uso. Per l’Iss (Istituto Superiore di Sanità) la crescita dei nuovi prodotti del tabacco ha contribuito a modificare il trend degli anni precedenti: “La falsa percezione di consumare prodotti meno o addirittura non nocivi per la salute e il sentirsi autorizzati ad utilizzarli in ogni luogo, in deroga alla legge Sirchia, stanno certamente incidendo sull’aumento del loro consumo”.

Cresce il popolo dei fumatori, quasi un italiano su quattro (il 24,2% della popolazione) non rinuncia al fumo: una percentuale che non era stata mai più registrata dal 2006.
Un trend in controtendenza che vede quest’anno, dopo un lungo periodo di stagnazione, un aumento di 2 punti percentuali (i fumatori erano il 22% nel 2019).
Non solo, il fumo impazza sia tra gli uomini che tra le donne, invertendo il trend registrato tra il 2017-2019 quando il numero delle fumatrici era invece in costante diminuzione. La prevalenza di fumatori è più alta al Sud in entrambi i sessi.

Aumenta soprattutto il numero delle persone che fumano sigarette a tabacco riscaldato: 3,3% del 2022 rispetto al 1,1% del 2019, ma più di una persona su tre (il 36,6%) le considera meno dannose di quelle tradizionali. Nonostante ciò i fumatori di e-cig e sigarette a tabacco riscaldato stanno rimettendo in discussione l’educazione al comportamento rispettoso nei confronti dei non fumatori: fumo libero nelle case in barba ai rischi del fumo passivo.

Sono questi i dati più significativi del report dell’ISS ha diffuso in occasione della Giornata mondiale senza tabacco che si è celebrata il 31 maggio, promossa dall’Oms.
Il tema proposto per il 2022 è focalizzato sull’impatto del tabacco sul pianeta: dalla coltivazione, alla produzione, alla distribuzione e ai rifiuti.
La campagna mira inoltre a evidenziare gli sforzi dell’industria del tabacco per “apparire ecosostenibile” e migliorare la propria reputazione e quella dei suoi prodotti commercializzandoli come rispettosi dell’ambiente.

Ritornado sulla questione del fumo passivo, che tanti danni provoca anche a chi fumatore non è, dai dati emerge che consentire di fumare in casa ai propri ospiti è un comportamento fortemente correlato allo stato attuale di fumatore. Infatti mentre non consente di far fumare all’interno della propria casa il 45,0% dei fumatori (erano il 48,9% nel 2019), non lo consentono il 75,4% degli ex-fumatori (erano il 74,9% nel 2019) e l’83,5% dei non fumatori (erano l’80,4% nel 2019).
Si nota quindi che il comportamento virtuoso da parte dei fumatori è in diminuzione, mentre è in aumento il divieto di fumare in casa da parte sia degli ex-fumatori che dei non fumatori.
Anche l’esposizione dei bambini al fumo passivo in casa è fortemente correlata alla condizione di fumatore: infatti, mentre dichiarano di esporre al fumo passivo i bambini il 22,6% dei fumatori, questa percentuale scende al 5,5% nel caso di ex-fumatori e al 4,7% dei non fumatori.

Al di là delle crude cifre delle statistiche la sostanza che emerge è quanto la cattiva abitudine del fumo sia difficile da sradicare nonostante i dati scientifici confermino quanto esso sia cancerogeno e quanto alta sia la possibilità per i fumatori di contrarre un tumore.

Per questo LILT Bolzano continuerà la propria campagna contro l’uso del tabacco presso le scuole della nostra provincia ed anzi cercherà di intensificarla per quanto possibile.

(NdR) – Alla nostra redazione interessava mettere in evidenza i dati esposti tratti dalla nostra fonte, ma chi volesse approfondire e leggere l’intero testo pubblicato da Quotidianosanità può cliccare QUI

Seguiteci anche sul nostro sito internet:
www.liltbolzanobozen.com

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